Invictus TT550 e ST550: quando la finitura cambia la percezione di un prodotto

Cannes, Vieux Port. Le nuove proposte di Invictus Yacht sono ormeggiate una accanto all'altra: la TT550, e la ST550,quest’ultima presentata a Cannes nella versione Deep Horizon sviluppata con l'architetto Fabio Rotella. Ci siamo saliti con Katia Paracchini per parlare di una cosa sola: le finiture. 

Un'identità molto precisa

"Qui il design ha un'identità molto precisa", dice Katia nel video, "e ogni elemento degli interni è stato scelto per creare un insieme estremamente coerente. Ed è proprio in progetti come questo che anche la scelta della rubinetteria, dei colori e delle finiture assume un ruolo importante."

Dietro quella coerenza c'è un progetto d'interni preciso. Un ruolo fondamentale lo hanno avuto l'architetto Fabio Rotella con il suo studio e Paolo Avellone di Atelier Invictus, il laboratorio creativo del cantiere, che hanno curato la scelta dei colori e la selezione dei materiali. Le finiture ELKA sono state selezionate per inserirsi in armonia con quel concept: non un elemento separato, ma parte dell'ambiente.

Due barche, due finiture

Sulla TT550 la finitura scelta è il champagne PVD satinato: una luce calda e trattenuta, più vicina al riflesso del sole sull'acqua che al metallo, che accompagna i materiali chiari e le superfici morbide di bordo. Sulla ST550 è il Black Airline satinato: un nero profondo, addolcito dalla satinatura, che nel gioco di chiaro e scuro degli interni diventa un accento più che un contrasto.

Lo stesso prodotto, due interpretazioni. "La finitura può cambiare completamente la percezione di un prodotto", spiega Katia. "Il nostro lavoro non è semplicemente fornire una rubinetteria. Significa confrontarci con il cantiere, comprendere il linguaggio del progetto e individuare la soluzione più coerente per colori, materiali e stile. È proprio qui che la possibilità di personalizzare diventa importante: il prodotto rimane ELKA, ma viene interpretato in funzione della barca."

Anche il colore è identità

Quando si osservano questi ambienti si vede una continuità tra colori, materiali e dettagli. La rubinetteria deve entrare nello stesso linguaggio: la finitura ne sottolinea il carattere e, allo stesso tempo, permette al prodotto di integrarsi nell'architettura degli interni. È il risultato che cerchiamo ogni volta. "Un prodotto riconoscibile", dice Katia, "ma che sembri essere stato pensato fin dall'inizio per quella barca."

Designer, cantiere, ELKA

È questo il valore della collaborazione. Da una parte il progetto del cantiere, dall'altra il lavoro dell'architetto con una visione molto precisa degli interni, e poi ELKA con la possibilità di lavorare sul prodotto e sulle sue finiture. "Per noi il risultato migliore nasce sempre dal confronto", conclude Katia. "Quando queste competenze dialogano tra loro, anche un elemento tecnico diventa parte del dettaglio dello yacht. Ed è proprio nei dettagli che un progetto trova la sua coerenza."

Le finiture ELKA

Champagne PVD, Black Airline, nero opaco, nichel spazzolato, acciaio satinato: le finiture ELKA non sono un catalogo da cui scegliere, ma un punto di partenza da sviluppare con chi progetta la barca. Su qualsiasi collezione, in acciaio AISI 316 o in ottone. Scopri i materiali: https://www.elkadesign.it/materiali

Guarda gli altri episodi

EPISODIO 1 — ANTEPRIMA: https://youtu.be/7PnZ2s0bM6I

EPISODIO 2 — PARDO GT65: https://youtu.be/OMcPRj4QtjU

EPISODIO 3 — CONTESSA 580: https://youtu.be/gyr_bj6rgzY

PLAYLIST: https://www.youtube.com/playlist?list=PLf_9thBVPYxo


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Elka. Italian Design Marine Faucets.

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